committente
Pianegonda Gioielli - Vicenza
evento
Party Aziendale c/o Basilica Palladiana di Vicenza
leitmotif
Sculture viventi
lavoro
Quando la flessuosità dell'arte scultorea classica incontra le forme dell'estetica contemporanea che ben figurano la bellezza secondo Pianegonda, nascono le Statue-Eva Kant che vivono solo grazie ai gioielli. Otto sculture umane, poste ciascuna su un praticabile, sono inerti e prive di vita. A fianco, preziosi gioielli sono rinchiusi in piccole gabbie di metallo, anch'essi immobili, statici. Quando due scultori fanno il loro ingresso e intervengono sulle statue, scolpendole, modellandole, vestendole di quei gioielli prima rinchiusi, e infine coprendo ciascuna con un cellophane trasparente per proteggerle e salvaguardarle dall'esterno. Appena gli scultori si allontanano, i gioielli riacquistano magicamente la loro energia e libertà, che anima le statue e le fa vivere. Così le sculture si muovono, musicalmente, ciascuna in modo proprio, ciascuna interpretando lo stile del gioiello che indossa. L'azione è ciclica e si ripete diversa, più volte nell'arco del party, ad ogni gioiello di cui la statua viene privata, ad ogni nuovo gioiello di cui la statua viene di nuovo vestita. Nel frattempo, i garcons-camerieri orbitano intorno agli ospiti per far ammirare da vicino i preziosi gioielli che, come pietanze prelibate, sono accuratamente impiattati sotto i loro olé. Garcons-camerieri che non sono solo i presentatori più diretti dei protagonisti dell'evento, ma essi stessi espressione del carattere di ogni gioiello che porgono, grazie ad acconciature, uniformi, trucco e movenze create ad hoc.